giovedì 24 settembre 2020

 Ma quanti tipi di yoga ci sono? 

In quanti modi diversi possiamo praticare yoga?


Lo yoga che, come tutti credo sappiano, viene dall’India, è una pratica che affonda le sue radici in tempi molto antichi. Nell’arco dei tempi la visione della Realtà da parte degli esseri umani si è modificata, è cambiato il significato del vivere, sono cambiati valori e cultura, e la ricerca di queste Verità tramite lo yoga che ne è lo strumento e le rispecchia, è cambiata fino al punto che nei vari tipi di yoga differiscono i mezzi impiegati e fino addirittura i risultati.


Questo è uno dei motivi per i quali quando si parla di yoga si fa tanta confusione. 

Anticamente si parlava di raja yoga, bakti yoga, hatha yoga, karma yoga, mantra yoga, laya yoga, ecc…, e in questo modo la parola yoga sembra essere la base, il tema fisso che necessita di un suffisso per specificarne l’obiettivo, il fine.


E così il termine yoga, letteralmente giogo, aggiogare, diventare, può essere considerato lo strumento per ottenere e realizzare il fine per il quale lo si pratica. Diventare regali, diventare devoti, diventare amore, diventare azione, l’universo, diventare eroici, ossia lo scopo finale che si ricerca. 


Allo stesso modo oggi si parla di astanga yoga, anusara yoga, bikram yoga, vinyasa flow yoga, power yoga (notare il termine americano), e chi più ne ha più ne metta, peccato che forse oggi si è persa l’idea di cosa si voglia diventare. Dimenticavo: ora c’è anche lo yoga della risata e lo yoga con il cane!!!


Diversi i fini, diversi gli obiettivi, diversa la pratica, che è appunto lo yoga, che è di conseguenza completamente diversa tra una scuola. La scelta del tipo di yoga è come incamminarsi lungo diverse strade a seconda di dove vogliamo andare e di cosa stiamo ricercando. Forse tutte le strade portano a Roma, ma chissà, il cammino potrebbe risultare estremamente diverso!!!! Possiamo scegliere la strada più lunga o più breve, possiamo incontrare salite, discese o percorsi pianeggianti...andare per mari o per monti⛵🚡.

Alfine potremmo individuare addirittura due mete praticamente opposte: c’è la strada che porta al distacco dal mondo e c’è la strada che porta all’unione con il mondo stesso. 


Per questo ogni tipo di yoga ha un suo percorso, un suo sâdhana.

C’è chi sceglie il percorso per distaccarsi dal corpo e c’è chi sceglie il percorso per compenetrare il corpo.

Il distacco dal corpo intende all’unione con il divino, il compenetrare il corpo intende a vedere il divino nel corpo stesso. 

Già dall'inizio accostarsi alla pratica dello yoga è una scelta, tra trascendenza ed immanenza, tra il vedere il mondo come maya, illusione,  o  il mondo come shakti, potenza. Iniziamo a cercare di vederci chiaro fin dall'inizio. 











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